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Programmazione 2023-2027: il nuovo ciclo dello sviluppo rurale

19 aprile 2023

Con la nuova programmazione 2023-2027 la Regione Sardegna continua ad investire nello Sviluppo Rurale. Le azioni intraprese a favore delle imprese agricole e delle aree rurali regionali ricevono ulteriore impulso, grazie ad una dotazione finanziaria che supera gli 819 milioni di euro.

Con l’approvazione del Piano strategico della PAC dell’Italia (PSP) ha infatti preso avvio – a partire dal 1° gennaio 2023 – la PAC 2023-2027, così articolata:

• il cosiddetto “Primo Pilastro”, che comprende i pagamenti diretti e gli interventi settoriali delle OCM, finanziato dal FEAGA;
• il “Secondo Pilastro”, che finanzia le misure di sviluppo rurale tramite il FEASR.
Lo strumento per la declinazione regionale delle priorità strategiche e degli interventi è individuato nel Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale del PSP (CSR Sardegna 2023- 2027), di imminente approvazione a seguito del percorso di consultazione avviato con il Partenariato regionale.

Gli interventi

I 30 interventi previsti dal Complemento di sviluppo della Regione Sardegna in corso di finalizzazione sono orientati ai seguenti obiettivi:

1. Sostenibilità ambientale delle attività agricole e zootecniche.

Gli obiettivi di sostenibilità ambientale, finalizzati prioritariamente alla tutela delle risorse naturali e al basso impatto esercitato dalle attività agricole e zootecniche, rappresentano un perno su cui ruota la politica dello sviluppo rurale della regione.

2. Valorizzazione qualitativa delle produzioni agroalimentari.

Oltre a una maggiore diffusione delle produzioni a marchio di origine è necessario valorizzare le caratteristiche identitarie delle produzioni regionali. Il consumatore, oggi, è sempre più orientato alla scelta di prodotti locali, ottenuti con tecniche di produzione tradizionali.

3. Miglioramento della competitività del sistema agricolo isolano.

Il recente incremento dei costi energetici e delle materie prime impone la ricerca di percorsi innovativi che conducano a un elevato livello di autoapprovvigionamento energetico attraverso la diffusione di impianti aziendali alimentati da fonti di energia rinnovabile.

4. Sostegno alle strategie di sviluppo locale.

Ha un ruolo strategico nel favorire la vitalità delle zone rurali e contrastare fenomeni di spopolamento, povertà e degrado ambientale. Un approccio che deve essere sviluppato con una prospettiva di lungo termine, per portare le zone rurali a essere motore del progresso e dello sviluppo socio-economico della regione.

5. Trasferimento di conoscenza e innovazione attraverso l’informazione e la ricerca in campo agricolo

La nostra regione possiede un patrimonio di conoscenze in campo agricolo, zootecnico e forestale frutto di anni di ricerche e sperimentazioni e attività di divulgazione e assistenza tecnica alle imprese agricole svolte dalle Agenzie regionali, anche con il supporto delle Università, diffuse su tutto il territorio e funzionali alle peculiarità ambientali, culturali e produttive della nostra Isola.